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ONIF Genova 2026: il futuro dell’informatica forense

Si è svolta venerdì 16 ottobre 2026, nella splendida cornice di Villa Giustiniani Cambiaso a Genova, la decima edizione del Seminario Formativo dell’Osservatorio Nazionale per l’Informatica Forense (ONIF), dal titolo “Informatica forense: il prossimo capitolo è già iniziato”.

Una giornata di formazione, aggiornamento e confronto alla quale ho avuto il piacere di partecipare insieme a numerosi colleghi, rappresentanti delle istituzioni, magistrati, Forze dell’Ordine, professionisti del settore legale e specialisti della sicurezza informatica.

ONIF a Genova 2026 - Informatici Forensi

Il titolo scelto per questa decima edizione racconta bene ciò che sta accadendo nella nostra professione: l’informatica forense sta attraversando una trasformazione importante, nella quale nuove tecnologie, strumenti investigativi e scenari di criminalità digitale richiedono un continuo aggiornamento delle competenze e delle metodologie di analisi.

L’Osservatorio Nazionale d’Informatica Forense ONIF

ONIF Genova 2026 - Osservatorio Nazionale Informatica Forense

L’Osservatorio Nazionale per l’Informatica Forense (ONIF) nasce nel 2015 dall’iniziativa di un gruppo di professionisti, di cui ho avuto il piacere di far parte come socio fondatore, con l’obiettivo di promuovere, valorizzare e dare maggiore riconoscimento alla figura dell’informatico forense.

In oltre dieci anni di attività, quella che era l’intuizione di pochi colleghi si è trasformata in una realtà associativa di riferimento a livello nazionale, capace di mettere in relazione professionisti, magistrati, Forze dell’Ordine, università e istituzioni.

Dalle prime indagini conoscitive sulla professione agli incontri istituzionali, anche presso la Camera dei Deputati, fino ai numerosi convegni e seminari formativi organizzati in tutta Italia, ONIF ha contribuito concretamente alla diffusione della cultura dell’informatica forense e alla valorizzazione delle competenze di chi opera nel settore.

Un percorso costruito grazie alla passione e all’impegno volontario dei soci, che ha raggiunto un altro importante traguardo con la decima edizione del seminario nazionale, tenutasi a Genova il 16 ottobre 2026.

Intelligenza artificiale, OSINT e nuove tecnologie investigative

Tra i temi centrali del convegno non poteva mancare l’Intelligenza Artificiale applicata alla Digital Forensics, affrontata da diverse prospettive.

Nanni Bassetti ha approfondito il tema della Private AI, analizzando le opportunità offerte dall’impiego di modelli di intelligenza artificiale in ambienti locali per supportare le attività di analisi forense.

Virginia Romero e Christian Allen di Social Links hanno affrontato l’evoluzione delle indagini OSINT attraverso strumenti basati sull’IA, mentre Alon Zilkha di Cellebrite ha illustrato il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nelle investigazioni digitali.

Particolare attenzione anche all’autenticità dei contenuti digitali, con l’intervento di Marco Fontani di Amped Software dedicato ai deepfake e alle tecnologie per il loro rilevamento, un tema sempre più rilevante nella valutazione delle prove informatiche.

Mobile Forensics, decifratura, comparazione vocale e analisi delle prove digitali

Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti e alle metodologie di acquisizione e analisi delle evidenze digitali.

Yana Gurenko di Passware ha presentato le novità relative alla decrittazione dei dispositivi mobili e ai sistemi protetti con BitLocker, mentre Sergio Carvajal di Compelson ha affrontato le possibilità investigative offerte dall’analisi forense degli smartwatch.

Marco Perino ha illustrato AMLETO, un sistema per la comparazione forense della voce da utilizzare in ambito di perizie foniche che pone particolare attenzione alla trasparenza metodologica, alla ripetibilità e alla validazione dei risultati.

Nicola Chemello di SecurCube ha presentato le funzionalità investigative di PhoneLog per la correlazione delle evidenze digitali, l’analisi dei dati telefonici e lo studio della copertura delle reti mobili.

Blockchain, criptovalute e infrastrutture critiche

Un’altra parte significativa del programma ha riguardato le indagini sulle criptovalute e la risposta agli incidenti informatici che coinvolgono infrastrutture critiche.

Alessandro Rella e Umberto Buonora hanno affrontato le tecniche di demixing applicate a Tornado Cash, con particolare attenzione all’analisi comportamentale e alla correlazione dei dati blockchain nell’ambito delle investigazioni finanziarie.

Fabrizio Giuliani ha approfondito le problematiche di Digital Forensics e Incident Response in un’infrastruttura energetica critica interessata da un cyberattacco, mentre Gaetano Consalvo ha illustrato strategie investigative e di risposta agli incidenti applicate alle infrastrutture idriche.

Si tratta di scenari nei quali le competenze dell’informatico forense si intrecciano sempre più spesso con quelle della cybersecurity, dell’analisi delle infrastrutture e della gestione degli incidenti.

Normativa, sicurezza dei dati e controspionaggio tecnologico

Il programma ha riservato spazio anche alle implicazioni giuridiche e organizzative delle nuove tecnologie.

Matteo Arrigoni di Netskope ha affrontato gli aspetti della compliance, dell’AI Act e della protezione dei dati in transito.

Pier Luca Toselli ha esaminato le problematiche legate all’opacità degli algoritmi e ai nuovi reati connessi all’intelligenza artificiale, soffermandosi anche sull’articolo 612-quater del Codice Penale.

Marco Muratori di MG Extreme ha invece approfondito le minacce legate allo spionaggio aziendale e le strategie di controspionaggio tecnologico.

L’importanza del confronto tra professionisti

Al di là degli approfondimenti tecnici, eventi come il seminario ONIF rappresentano soprattutto un’importante occasione per incontrare colleghi, condividere esperienze professionali e confrontarsi sulle difficoltà che emergono quotidianamente nelle attività di indagine digitale.

La tecnologia evolve, ma rimangono fondamentali il rigore metodologico, la verificabilità dei risultati e la capacità di distinguere un dato digitale da una prova acquisita tramite copia forense e interpretata secondo corrette pratiche di analisi forense.

La presenza di rappresentanti della magistratura, delle Forze dell’Ordine, dell’Università e degli Ordini professionali testimonia inoltre quanto l’informatica forense sia diventata una disciplina trasversale e centrale nell’amministrazione della giustizia e nella tutela delle organizzazioni.

Un ringraziamento al Presidente ONIF Mattia Epifani, al Direttore eventi Pasquale Di Tolla, a tutti gli organizzatori, ai relatori e ai partner che hanno contribuito alla realizzazione di questa decima edizione.