Tsurugi Linux Lab 2019.1 disponibile per il download

Con un tweet dall’account ufficiale il Team Tsurugi ha fatto sapere che da oggi è disponibile per il download la nuova release della distribuzione per informatica forense, incident response, OSINT e malware analysis “Tsurugi Linux Lab” in versione 2019.1.

Tsurugi Linux Lab 2019.1

Nove mesi dopo la pubblicazione della prima versione della distribuzione Tsurugi Linux – dal nome giapponese ma prodotta da un team di sviluppatori italiani – è scaricabile la versione “Lab” della suite Tsurugi con grandi novità, ottimizzazione di spazio occupato e memoria, maggiore velocità di esecuzione e bugfix.

Di rilevanza la sezione “Computer Vision“, curata da Antonio Broi, con la suite di “face recognition” e “object detection” dedicata al riconoscimento automatico di volti umani e oggetti. La sezione “Computer Vision” è raggiungibile dal menù “TSURUGI->Picture Analysis->Computer Vision” e contiene diversi tool per riconoscimento facciale e di oggetti, configurati e pronti per l’uso.

Tsurugi Linux - Face recognition e object detection

Anche la sezione OSINT della suite Tsurugi è stata arricchita con decine di tool e strumenti per attività di Open Source Intelligence, configurati e pronti per l’utilizzo immediato, così da far risparmiare tempo a chi intende utilizzarli senza doverli scaricare, testare, configurare e installare.

Tsurugi Linux - OSINT, Open Source Intelligence

Il menù OSINT, nella release attuale di Tsurugi Linux Lab, comprende le seguenti voci: OSINT Switcher, OSINT Browser, Tor Browser, Entro.py, aquatone, buster, creepy, danger-zone, dnstwist EmailHarvester, FinalRecon, findomain, gasmask, Infoga, InstaLooter, kamerka, linkedin2username, Maltego, Maltego Memory Config, onioff, osif, Photon, pymeta, pwnedornot, raven, ReconCat, recon-cli, recon-ng, recon-rpc, recon-web, SnapStory, skiptracer, spiderfoot, sublist3r, tinfoleak, TorCrawl, totalhash, tweets_analyzer, URLextractor, userrecon, userrecon-py, waybackpack, WhatBreach, youtube-dl.

Ricordiamo che l’opzione OSINT Switcher – presente sia nel menù sia sul desktop – oscura temporaneamente da Tsurugi le voci di menù relative a digital forensics, incident response e malware analysis, lasciando esclusivamente i menù OSINT, Artifacts Analysis, Network Analysis, Picture Analysis, Crypto Currency e Other Tools, modificando anche lo sfondo del desktop per rendere evidente il passaggio alla modalità “OSINT”.

Tsurugi - OSINT Switcher

Anche i menù dedicati alla digital forensics e incident response sono degni di nota, disposti indicativamente nell’ordine tipico con il quale si procede durante un’indagine informatica: Imaging, Hashing, Mount, Timeline, Artifacts Analisys, Data Recovery, Memory Forensics, Malware Analysis, Password Recovery, Network Analysis, Picture Analysis, Mobile Forensics, Cloud Analysis, Virtual Forensics, Crypto Currency, Other Tools e Reporting.

Nella sezione “Imaging” sono contenuti i tool per eseguire immagini, copie e acquisizioni forensi, con strumenti come Guymager, ewfacquire, dcfldd, dc3dd, esximager, cyclone, la suite afflib ed ewftools e gli strumenti per recupero dati come ddrescue e dd_rescue. Nella sezione “Hashing” osserviamo i tradizionali tool per generare diversi tipi di hash, inclusi i fuzzy hash mediante il tool “ssdeep”, utili quando gli oggetti da confrontare non sono proprio identici bit a bit. Nella sezione “Mount” risiedono i programmi per montare diversi filesystem e dispositivi, incluse macchine virtuali disci cifrati con bitlocker, shadow copy, il nuovo filesystem di Apple APFS e il coltellino svizzero xmount, che permette di montare – anche in modalità read-write – immagini forensi e convertirle “on the fly”. Il menù “Timeline” contiene i vari software per generare timeline e supertimeline con PLASO, log2timeline, TimeSketch, Yarp-timeline e il “The Sleuth Kit”, provvisto di tutti i tool da linea di comando oltre che della versione “Autopsy” con interfaccia grafica. La voce “Artifacts Analysis” è suddivisa per tipologia di artefatto e sistema operativo, spaziando da Mac/Apple a Boot Code, Browser, Email, Files, File System Google Takeout, Jump List, Metadata, Office Documents, P2P, Registry, Trash e Windows Logs. Decine di tool per esaminare artefatti EXIF ma anche tracce lasciate dagli strumenti di File Sharing Peer to Peer come Torrent ed Emule, registro, cestino, jump list ed eventi di Windows. “Data Recovery” contiene un’intera collezione di tool e script per il recupero dati, immagini, filesystem e artefatti con tool come Bulk Extractor e la sua GUI BEViewer, foremost, scalpel, photorec con la GUI qphotorec, testdisk, RecuperaBit e tanti altri. La sezione “Memory Forensics” raccoglie strumenti per acquisizione e analisi/parsing della RAM come lime, rekall, volatility e tanti altri. “Malware Analysis” è una categoria a sé, con diversi sottomenù contenenti strumenti per analisi di binari, debugger, decoder, analisi Flash, Java e Javascript, memoria, Office e PDF, sandbox, scanner e XOR e tantissimi altri strumenti. Il menù “Password Recovery” contiene tool per recuperare e decifrare/forzare password di file, archivi, pdf, wifi e persino wallet Bitcoin. La sezione “Network Analysis” contiene tutti gli strumenti utili per lavorare in rete e analizzare la rete, a partire da strumenti per raccolta e analisi log, PCAP, portscan, hping, map, scapy, ssldump, torify, Zenmap e tanti altri. Il menù “Picture Analysis” raccoglie strumenti per analisi forensi su immagini, steganografia, analisi exif ma anche la sottosezione “Computer Vision”. La categoria “Mobile Forensics” raccoglie invece tutti gli strumenti utili per acquisizioni e analisi di smartphone e cellulari, suddivisi per sistema operativo con tool per acquisire analizzare iPhone, iPad e tablet Apple con iOS, Android e Blackberry, con alcuni tool per parsing e analisi dei database Whatsapp e un browser per database SQLite, sempre utile quando si analizza il contenuto di copie forensi di smartphone. La voce “Cloud Analysis” contiene strumenti per cloud forensics o analysis, con tool come aws_ir e aws_respond, sshfs, s3fs, margaritashotgun e Turbinia. “Virtual Forensics” contiene i tool per analisi forense e conversione di macchine virtuali in diversi formati, oltre a docker. La sezione “Crypto Currency” contiene strumenti per attività di bitcoin forensics, utili ad esempio per generare, aprire, analizzare wallet Bitcoin, ricercare indirizzi bitcoin, transazioni, chiavi private su copie forensi o hard disk e forzare password dei più svariati wallet. La sezione “Other Tools” contiene strumenti non classificabili direttamente nelle sezioni precedenti, come tool per NFC, strumenti di auditing come Lynis, multidiff, TCHunt-ng o USBGuard. Infine, la sezione “Reporting” contiene software utile per la parte di raccolta delle evidenze, reportistica e redazione della relazione tecnica forense.

Fuori dal menù TSURUGI sono presenti strumenti di word processing e fogli di calcolo con tutta la suite LibreOffice, strumenti di grafica, analisi video, foto e audio, VPN, Remote Desktop e centinaia di tool di uso comune in ambito di computer e digital forensics, incident response, OSINT e malware analysis.

Altre feature spesso sottovalutate sono la tastiera e il mouse virtuale, che permettono di utilizzare la distribuzione live anche su dispositivi con porte USB occupate, poche porte USB (es. il Macbook Air con una sola porta USB) e indisponibilità di hub o su piattaforme dove mouse e tastiera hardware non vengono correttamente riconosciuti.

Tsurugi - Mouse e tastiera virtuale

Da segnalare infine – elemento essenziale per attività di digital forensics – come dalla release di Tsurugi Linux Lab 2019.1 viene assicurata la funzionalità di write blocking anche nella versione installata, che nella release precedente era prerogativa solamente della distribuzione avviata in modalità “live”.

La suite Tsurugi è prodotta attraverso lo sviluppo di tre diversi componenti, tutti distribuiti gratuitamente, scaricabili dal sito Tsurugi-Linux.org e progettati per diverse esigenze:

  • Tsurugi Lab (versione a 64 bit, completa di tutti gli strumenti per OSINT, informatica forense, analisi malware e gestione degli incidenti informatici);
  • Tsurugi Acquire (versione a 32 bit, limitata ai soli tool per acquisizione forense e triage/live preview, ideale per avvio in ram tramite modalità kernel “toram”);
  • Bento (portable toolkit per DFIR, raccolta di strumenti per attività di digital forensics e incident response).

La nuova release 2019.1 di Tsurugi Lab è scaricabile liberamente dal sito ufficiale Tsurugi Linux, direttamente dalla pagina Downloads alla quale si trovano i vari mirror. L’immagine ISO tsurugi_lab_2019.1.iso ha dimensione 4,152,360,960 byte e si può avviare in macchina virtuale, installare sul disco di un PC, masterizzare su DVD o riversare su pendrive USB tramite i tool UnetBootIn o Rufus.

Tsurugi Linux Desktop

Rispetto all’edizione precedente, ci sono novità anche nel Team Tsurugi, che dal 2019 vede nello staff, oltre a Giovanni Rattaro, Marco Giorgi e Davide Gabrini anche Francesco Picasso, Massimiliano Dal Cero e Antonio Broi.

Consigliamo, dopo il download della ISO di Tsurugi Lab, di verificare la signature GPG “tsurugi_lab_2019.1.iso.sha256.sig” del file contenente il valore hash SHA256 “tsurugi_lab_2019.1.iso.sha256” apposta dal Team Tsurugi tramite la chiave pubblica ufficiale del “tsurugi_linux_pub_key_BC006C0D.asc“, con il seguente procedimento:

$ wget https://tsurugi-linux.org/tsurugi_linux_pub_key_BC006C0D.asc
(facoltativo) gpg --with-fingerprint tsurugi_linux_pub_key_BC006C0D.asc
$ gpg --import tsurugi_linux_pub_key_BC006C0D.asc
$ gpg --verify tsurugi_lab_2019.1.iso.sha256.sig tsurugi_lab_2019.1.iso.sha256

E’ importante ottenere il seguente messaggio di conferma di validità della firma GPG, per essere certi che l’immagine ISO scaricata si quella originale prodotta dagli sviluppatori:

gpg: Good signature from "Tsurugi Linux Core Develop <[email protected]>" [sconosciuto]
gpg: aka "Tsurugi Linux info <[email protected]>" [sconosciuto]

Come verificare firma signature GPG su immagine Tsurugi

E’ comunque sempre possibile – per quanto il procedimento migliore sia la verifica della firma gpg – calcolare i valori hash MD5 e SHA256 dell’immagine in download e verificarli rispetto a una fonte affidabile, che dovrebbe essere in generale il sito degli sviluppatori o frutto di una ricerca su Google.

  • MD5: 38632d190f0b03ee415e1ff6c28a8a86
  • SHA256: 2fbe996ac48136a6a187420258be38e5800defe66a432fcba98d2fb4ab96d6d3

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Call for Papers per HackInBo 2019

Il 9 novembre 2019 avrò luogo a Bologna la tredicesima (!) edizione della conferenza HackInBo, evento totalmente gratuito sulla sicurezza informatica che si tiene almeno due volte l’anno a Bologna. Come ogni anno, gli interventi verranno selezionati tra coloro che si candidano alla call for papers da una commissione composta da Stefano Zanero, Paolo Dal Checco, Mattia Epifani, Gianluca Varisco, Carola Frediani, Francesca Bosco oltre ovviamente all’organizzatore dell’evento Mario Anglani.

Gli argomenti sui quali possono essere proposti gli interventi da parte dei candidati relatori sono: Web Application, IoT, Malware Analysis, Security, Digital Forensics, Phishing, Reverse Engineering, Crittografia, Mobile Security, Networking, Automotive, Critical Infrastructure, OSINT, Cryptocurrencies, Social engineering o qualunque argomento possa essere d’interesse per una comunità di esperti o semplici appassionati di sicurezza, informatica forense, automotive, OSINT e criptomonete.

HackInBo 2019 a Bologna - Call for Papers

Gli interventi aventi carattere innovativo o inedito avranno la priorità. Non saranno presi in considerazione, nel modo più assoluto, interventi mirati alla promozione di tecnologie commerciali specifiche, servizi commerciali e affini. Sarà valutata positivamente la completezza della proposta e delle informazioni di accompagnamento, così come l’esperienza del relatore o la sua partecipazioni ad altri eventi riguardanti la sicurezza delle informazioni.

Le date importanti per la call for papers sono le seguenti:

  • 17 Giugno 2019: Apertura CFP
  • 31 Agosto 2019: Chiusura CFP
  • 9 Settembre 2019: Data entro la quale saranno avvertiti i relatori
  • 9 Novembre 2019: Evento HackInBo a Bologna

Chi è interessato a candidarsi come relatore può cliccare sul seguente link e partecipare alla call for papers di HackInBo 2019.

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Corso di Perfezionamento in Criminalità Informatica e Investigazioni Digitali

Anche quest’anno, si apriranno le iscrizioni per la nuova edizione del tradizionale Corso di Perfezionamento in Criminalità Informatica e Investigazioni Digitali dell’Università degli Studi di Milano, che si propone di affrontare, nell’anno accademico 2019/2020, il tema dei reati informatici e delle investigazioni digitali nella piccola e media impresa, nelle multinazionali e nel settore pubblico.

Argomenti di attualità, spesso oggetto di discussioni per via delle modalità tecniche e degli aspetti giuridici legati alle attività di indagine digitale in ambito aziendale, che verranno trattati da docenti di alto livello e provenienti da diversi contesti: giuridico, tecnico, accademico e investigativo.

Corso di Perfezionamento in Investigazioni Digitali, Università degli Studi di Milano

Il mio breve contributo alla docenza in questo Corso di Perfezionamento verterà su un esempio di investigazione digitale in un contesto imprenditoriale/pubblico, utilizzando tecniche e strumenti d’informatica forense, con discussione dei risultati, durante la prima giornata di corso del 24 ottobre 2019. La lezione che terrò all’interno del Corso di Perfezionamento – che avrà un’impostazione pratica, con casi reali opportunamente anonimizzati – seguirà l’interessante approfondimento del Prof. Giovanni Ziccardi su i reati informatici nel nostro ordinamento giuridico e il loro rapporto con il mondo imprenditoriale e il settore pubblico.

Le lezioni del Corso di perfezionamento in Criminalità Informatica e Investigazioni Digitali si terranno presso il settore didattico di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano secondo il programma riportato in questo sito. Il bando sarà pubblicato a fine agosto. Le domande si potranno presentare per un mese dall’uscita del bando (tendenzialmente per tutto il mese di settembre).

Per ulteriori informazioni consigliamo di visionare il sito ufficiale del Corso di Perfezionamento presso l’Università di Milano. Qui di seguito si riporta il programma del Corso di Corso di Perfezionamento in Criminalità Informatica e Investigazioni Digitali che si terrà presso l’Università degli Studi di Milano a partire dal 24 ottobre 2019 fino al 28 novembre 2019:

PRIMA GIORNATA – Giovedì 24 ottobre 2019 – CRIMINI

Argomenti di massima: I crimini informatici e le investigazioni digitali nel contesto aziendale e pubblico.  Un’introduzione alle problematiche ed alcuni esempi reali di investigazioni (con analisi dei relativi risultati)

9:00 – 11:00: I reati informatici nel nostro ordinamento giuridico e il loro rapporto con il mondo imprenditoriale e il settore pubblico, GIOVANNI ZICCARDI

11:00 – 13:00: LAB PRATICO #1: Un esempio di investigazione digitale in un contesto imprenditoriale/pubblico e discussione dei risultati, PAOLO DAL CHECCO

14:00 – 16:00: Il diritto processuale penale e l’informatica tra nuove tecnologie e prova scientifica, NOVELLA GALANTINI

16:00 – 18:00: LAB PRATICO #2: Le indagini informatiche in ambito aziendale e pubblico, le strategie investigative e i rapporti con PM e Procura tra best practices ed esperienza personale, DAVIDE D’AGOSTINO

SECONDA GIORNATA – Giovedì 31 ottobre 2019 – DIPENDENTI

Argomenti di massina: Crimini informatici, investigazioni digitali e tutela del dipendente privato e pubblico. Analisi della posizione del dipendente in un’ottica investigativa, tutela della privacy, Statuto dei Lavoratori, linee guida del Garante, uso di strumenti di controllo della rete e del traffico, investigazioni sulle attività online e in rete dei dipendenti.

9:00 – 11:00: Il controllo del dipendente tra reati, responsabilità dell’ente, protezione dei dati e statuto dei lavoratori, PIERLUIGI PERRI

11:00 – 13:00: LAB PRATICO #3: Analizzare il computer, lo smartphone e il tablet del dipendente: strategie investigative, dimostrazione live e valutazione dello stato dell’arte, SILVERIO GRECO

14:00 – 16:00 La responsabilità del dipendente per i reati informatici commessi nel contesto lavorativo, ANGELA DELLA BELLA

16:00 – 18:00: LAB PRATICO #4: Gestire i big data, i server e i flussi d’informazione in azienda in un’ottica investigativa, MATTIA EPIFANI

TERZA GIORNATA – Giovedì 7 novembre 2019 – SPIONAGGIO E SEGRETI

Argomenti di massima: Spionaggio industriale elettronico e tutela della proprietà intellettuale digitale dell’azienda e dell’ente.  Controllo del flusso dei dati digitali dentro e fuori l’azienda, classificazione delle informazioni in un’ottica di sicurezza, investigazioni all’interno della rete aziendale.

9:00 – 11:00: Il reato informatico in azienda: prevenzione e strategie difensive, PAOLO GALDIERI

11:00 – 13:00: LAB PRATICO #5: investigazioni digitali, proprietà intellettuale e segreti industriali, DONATO EUGENIO CACCAVELLA

14:00 – 16:00: Crimini informatici, segreto industriale, trasparenza, whistleblowing e anticorruzione tra norme, prassi e tecnologie, GIOVANNI BATTISTA GALLUS

16:00 – 18:00: LAB PRATICO #6: La tutela del patrimonio informatico aziendale nell’era digitale tra GDPR (Regolamento Aziendale), 231 (Modello di Organizzazione Gestione e Controllo) e Fraud Risk assessment, GIUSEPPE VACIAGO

QUARTA GIORNATA – Giovedì 14 novembre 2019– REPUTAZIONE

Argomenti di massima: Reati informatici e tutela della reputazione dell’azienda e dell’ente. La reputazione online, i comportamenti dei dipendenti lesivi della reputazione, il reputation management, le investigazioni correlate.

9:00 – 11:00: Il valore della reputazione dell’azienda e dell’ente nell’era digitale e le modalità migliori per la sua valorizzazione, monitoraggio e tutela, MATTEO FLORA

11:00 – 13:00: LAB PRATICO #7: le investigazioni in tema di diffamazione e di tutela della reputazione, i rapporti con le piattaforme, l’uso dell’OSINT per la raccolta delle informazioni, FERDINANDO DITARANTO

14:00 – 16:00: Reputazione in ambito pubblico e privato e uso dei social network: le diverse ipotesi di responsabilità, FRANCESCO MICOZZI

16:00 – 18:00: LAB PRATICO #8: la redazione di una policy per il controllo della reputazione dell’ente o dell’azienda e del comportamento dei dipendenti sulla infrastruttura tecnologica e sui social network, GIOVANNI ZICCARDI

QUINTA GIORNATA – Giovedì 21 novembre 2019– DPO E CISO

Argomenti di massima: Reati informatici e compiti e responsabilità del CISO, del DPO, dell’amministratore di sistema e del manager per la transizione/trasformazione digitale. Analisi di queste figure, dei loro contratti, dei profili di responsabilità e delle migliori modalità di investigazione circa il loro operato.

9:00 – 11:00: La figura dell’amministratore di sistema nel sistema penalistico italiano e nel quadro dei reati informatici e della disciplina sulla protezione dei dati, GIOVANNI ZICCARDI

11:00 – 13:00: LAB PRATICO #9: investigare su un amministratore di sistema o un CISO, tra file di log, privilegi, server e flussi di dati, LITIANO PICCIN

14:00 – 16:00: I reati informatici nel settore pubblico, BARBARA INDOVINA

16:00 – 18:00: LAB PRATICO #10: Affrontare analisi investigative su mainframe, big data e computer di enti pubblici o di grandi aziende e multinazionali, ANDREA GHIRARDINI

SESTA GIORNATA- Giovedì 28 novembre 2019 – BLOCKCHAIN E AI

Argomenti di massima: Le investigazioni digitali su big data, bot, cryptovalute e blockchain e i reati connessi.  Effettuare investigazioni digitali su grandi quantitativi di dati, in ambienti ostili (ad esempio: anonimato), sulla blochckain.

9:00 – 11:00: Il nuovo diritto penale e processuale penale tra intelligenza artificiale, reti, blockchain e nuovi reati all’orizzonte, MANFREDI BONTEMPELLI

11:00 – 13:00: LAB PRATICO #11: investigare nella blockchain, ALBERTO ORNAGHI

14:00 – 16:00 I reati informatici del futuro, le nuove minacce e le nuove strategie investigative, FRANCESCO CAJANI

16:00 – 18:00: LAB PRATICO #12: Investigazioni digitali e sequestro di cryptovaluteDAVIDE GABRINI

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Sequestro di Bitcoin e Criptovalute per CEPOL a Roma

Questa settimana sarò relatore al Corso CEPOL a Roma su “Best practices for asset tracing, seizure and confiscation in the field of virtual currency” nel quale parlerò delle best practice, metodologie e strumenti per il sequestro di bitcoin e criptovalute in ambito penale e civile.

Corso su Sequestro di Bitcoin e Criptomonete per il CEPOL

Durante la lezione che terrò alla sede CEPOL di Roma durante il corso CEPOL “Asset Recovery and Confiscation” – organizzato dalla Guardia di Finanza e dalla Scuola di Polizia Economico Tributaria – parlerò delle problematiche legate al sequestro di criptovalute, portando esempi di sequestro di bitcoin, confisca di Ethereum e altre criptomonete come Dogecoin, Monero, Zcash, Litecoin.

CEPOL - Asset Recovery and Confiscation

Il corso “Asset Recovery and Confiscation” ha come descrizione, sul sito CEPOL, “The aim of the course is to enhance the ability to seize, freeze and confiscate assets of organised crime groups through financial investigations and to provide practical information about asset tracing, seizure, management and confiscation.” e come target audience “Criminal investigators and/or asset recovery specialists dealing with transnational organised crime.“.

Il sequestro di criptomonete è un argomento che di recente ha destato parecchio interesse per diverse vicende giudiziarie legate ad exchange, criminalità, spaccio di droga, fondi d’investimento, dark market, mixer e tumbler, contesti nei quali a seguito delle indagini è stato necessario procedere con il sequestro dei proventi delle attività illecite tramite confisca e sequestro delle criptomonete.

L’informatica forense ha un ruolo chiave anche nelle attività di sequestro e confisca di bitcoin e criptovalute svolta durante le indagini sulle criptomonete perché permette di seguire una metodologia di tracciamento delle attività, cristallizzazione delle operazioni svolte, wallet, indirizzi, acquisizione della prova digitale, separazione dei ruoli, verifica delle transazioni, verbalizzazione e catena di custodia necessarie per conferire validità alle operazioni di confisca delle cryptocurrencies.

La problematica del sequestro di asset digitali si ripercuote anche sul sequestro di wallet hardware, come Trezor, Ledger Nano o similari che contengono portafogli di criptomonete di diverso tipo, spesso protetti da PIN di autenticazione con vincolo di wipe del dispositivo in caso di troppi errori di digitazione ma backup di chiavi private, master key e mnemonic che possono permettere la rigenerazione del wallet su nuovi dispositivi oppure tramite software compatibili con i vari protocolli come BIP 32, 39, 44 o i vari sistemi di gestione di wallet gerarchici deterministici.

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Misure tecniche per il Corso di Perfezionamento per la formazione del DPO

Oggi ho tenuto la docenza di una parte del modulo VI del “Corso di perfezionamento universitario in materia di protezione dei dati personali per la formazione del Data Protection Officer (DPO) – Profili applicativi” per il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino parlando agli allievi delle Misure di sicurezza tecniche che è necessario adottare secondo le indicazioni del GDPR.

Corso DPO Università di Torino

Durante la lezione sono stati affrontati argomenti come l’analisi dei rischi e le misure tecniche adeguate di protezione del dato personale che il GDPR prescrive per prevenire data breach e compromissione ai dati, in particolare quelli accessibili dall’esterno o dall’interno del perimetro di rete. Si è parlato di tecniche di anonimizzazione e pseudonimizzazione, cifratura e hash, firewall e sistemi di rilevamento e prevenzione delle intrusioni, segregazione dei ruoli ed endpoint protection orientati alla corretta gestione dell’accountability richiesta dal GDPR. Si è fatto accenno anche alle tecniche di forensic readiness e digital forensics finalizzate a predisporre i sistemi e i dati per attività d’informatica forense in caso di data breach.

Il Corso di Perfezionamento per la Formazione del Data Protection Officer, organizzato dall’Università degli Studi di Torino, della durata di 76 ore totali, vede docenti del calibro del Prof. Francesco Pizzetti, Prof. Sergio Foà, Prof. Alberto Oddenino, Avv. Mauro Alovisio, Prof. Raffaele Caterina, Prof. Massimo Durante, Prof. Alessandro Mantelero, Prof. Ugo Pagallo, Prof. Raffaele Caterina, Ing. Giuseppe D’Acquisto, Prof. Raffaele Caterina, Prof.ssa Anna Maria Poggi, Avv. Laura Marengo, , Ing. Enzo Veiluva, Prof. Guido Boella, Prof. Enrico Gross, Avv. Fabio Rastrelli e il Prof. Marco Orofino.

Gli argomenti trattati durante il Corso di Perfezionamento per la formazione del DPO sono svariati, concetto di privacy e il quadro normativo UE, i Principi e le cause di legittimazione, Consenso, Informativa, Diritti dell’interessato, Titolare del trattamento, contitolare, responsabile del trattamento e la figura del DPO nel mondo delle imprese, Tutela speciale per categorie particolari di dati personali alla luce della legislazione nazionale, I diritti tecnologici sui propri dati, La valutazione di impatto privacy, i principi di privacy by design, privacy by default, I registri del trattamento, codici di condotta, certificazioni, sigilli e marchi, Data Security, pseudonimizzazione, cifratura e Data Breach, Il Trasferimento dei dati transfrontaliero e l’autorità capofila, La circolazione dei dati personali. Il trasferimento verso Paesi non UE, La tutela, Fake news, Scuola, formazione e educazione alla lettura delle informazioni e uso dei social media, Sanzioni amministrative, GDPR nel mondo industriale, Misure di sicurezza organizzative, Misure di sicurezza tecniche, Titolare del trattamento, contitolare, responsabile del trattamento e la figura del DPO nel mondo della pubblica amministrazione, Sanzioni penali e reati informatici, Le autorità di controllo degli Stati Membri, il Comitato europeo e l’EDPS, Protezione dei dati personali e sistema bancario-creditizio, GDPR e intelligenza artificiale, GDPR e organizzazione sanitaria, Il valore economico dei dati personali.

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