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Le Prove Digitali nel Processo Civile – Convegno per Ordine Avvocati di Torino

Giovedì 28 maggio 2026 dalle 14:30 alle 17:30 si terrà in presenza presso l’Aula 74 – COA Torino, Palazzo di Giustizia, ingresso 18, primo piano – e in FAD tramite piattaforma zoom il seminario “Le Prove Digitali nel Processo Civile – Tipologia, Valore Probatorio, Produzione e Disconoscimento” durante il quale si parlerà di come tecnologia e informatica hanno consolidato nuovi scenari nella acquisizione forense di immagini, video e dati che, in caso di contenzioso, possono assumere rilevanza determinante al fine di fornire la prova della realtà fattuale.

Il seminario, organizzato dalla Commissione Scientifica dell’Ordine degli Avvocati di Torino è coordinato e moderato dagli Avv. Guido Napolitano, Avv. Fausta De Stefano ed Avv. Simona Castagna, Componenti della Commissione Scientifica del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torino e vede gli interventi di due relatori, il Dott. Paolo DAL CHECCO, Consulente Informatico Forense e il Prof. Avv. Alberto RONCO.

Il seminario approfondirà il tema della prova digitale nel processo civile, affrontando sia gli aspetti tecnici sia quelli giuridici. Verranno analizzati documenti informatici, immagini, video, email, screenshot, pagine web e dati cloud, con attenzione alla loro acquisizione, conservazione, autenticità e possibile manipolazione anche tramite Intelligenza Artificiale.

Saranno inoltre esaminati il valore probatorio dei documenti digitali, le modalità di produzione in giudizio, il disconoscimento e le più recenti pronunce giurisprudenziali in materia.

Il programma completo dell’evento “Le Prove Digitali nel Processo Civile” che si terrà a Torino presso il Tribunale, Aula 74, dalle 14:30 alle 17:30 di giovedì 28 maggio 2026 è il seguente:

Dott. Paolo DAL CHECCO, Consulente informatico forense.
I documenti informatici. Il documento informatico non sottoscritto elettronicamente.
Le immagini digitali, gli screenshot, i video digitali, le pagine web, i messaggi di posta elettronica, le scansioni di documenti cartacei. La ripartizione di informazioni e dati tra dispositivi, sistemi cloud e log di accesso. La copia forense e le modalità informatiche preferibilmente da attuare per la produzione dei documenti digitali nei diversi formati disponibili, anche in previsione di possibili future verifiche peritali. La verifica informatica della genuinità della prova informatica, in considerazione degli sviluppi della tecnologia, delle possibilità di modifica e manipolazione dei file e dell’avvento dell’Intelligenza Artificiale.

Prof. Avv. Alberto RONCO
L’inquadramento giuridico dei documenti informatici. La produzione del documento informatico. La necessità e/o l’opportunità di attestarne la conformità ad un originale e l’individuazione di che cosa sia questo originale. I termini e le modalità per la contestazione della provenienza e/o della veridicità del documento informatico (anche in funzione della tipologia della sua sottoscrizione). La contestazione di immagini digitali, screenshot, video digitali, pagine web, SMS, mail non certificate. Le conseguenze della contestazione e del disconoscimento e gli oneri della parte che ha prodotto il documento disconosciuto o contestato. La prova della trasmissione del documento e la distribuzione dell’onere relativo. Le più recenti pronunce di legittimità sui vari profili.

Le iscrizioni possono avvenire tramite la piattaforma “Riconosco”, la partecipazione è titolo per l’attribuzione di tre crediti formativi. l’evento potrà essere seguito in FAD gratuitamente dagli iscritti al Foro di Torino mentre per gli avvocati iscritti ad altri Fori la partecipazione prevede un costo di € 20,00: le indicazioni per il pagamento sono disponibili sulla piattaforma “Riconosco”.

La locandina ufficiale dell’evento “Le Prove Digitali nel Processo Civile – Tipologia, Valore Probatorio, Produzione e Disconoscimento” che si terrà presso il Tribunale di Torino giovedì 28 maggio 2026 è disponibile qui di seguito.

Lezione di specializzazione per l’avvocato penalista sulla prova digitale

Sabato 22 maggio 2026 si terrà la lezione del Corso Biennale di Specializzazione dell’Avvocato Penalista dal titolo “Le perquisizioni e i sequestri probatori informatici – La gestione del reperto informatico – L’acquisizione della prova digitale in dibattimento” che terrò insieme all’Avv. Marco Pittiruti.

La lezione – che fa parte del I° Corso di specializzazione dell’avvocato penalista 2025 – 2027, organizzato da UCPI in convenzione con il CNF e i Dipartimenti Universitari di Milano Bicocca, Bologna, Benevento, Palermo, Roma Tre, Unitelma Sapienza – sarà in presenza dalla sede della Scuola di Roma, Via del Banco di S. Spirito n.42.

Per una problematica dell’ultimo momento io parteciperò da remoto, l’Avv. Pittiruti sarà invece in presenza ew sono certo che sarà un’ottima occasione di confronto su temi attuali in ambito legale oltre che tecnico informatico forense.

Qui di seguito la locandina dell’evento di Roma su “Le perquisizioni e i sequestri probatori informatici – La gestione del reperto informatico – L’acquisizione della prova digitale in dibattimento.”, tenuto dai docenti Dr. Paolo Dal Checco – Consulente informatico forense – e Avv. Marco Pittiruti – Associato di diritto processuale penale Università degli Studi di Teramo.

Corso Biennale di Specializzazione Avvocato Penalista a Roma

L’Unione Camere Penali Italiane ha organizzato, in collaborazione con il Consiglio Nazionale Forense, il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano –Bicocca, il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Bologna “Alma Mater Studiorum”, la Scuola Superiore di Studi Giuridici dell’Università degli Studi di Bologna “Alma Mater Studiorum” il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma Tre, l’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza, il Dipartimento di Diritto e società digitale dell’Università degli Studi di Roma Unitelma Sapienza, il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo, il Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi quantitativi dell’Università degli Studi del Sannio Benevento, il I Corso di specializzazione dell’avvocato penalista indirizzo “Diritto penale dell’informazione, di internet e delle nuove tecnologie”.

Con Le Iene su IA, lavoro e contenuti online

L’AI sta sostituendo il lavoro umano?

In prossimità della festa dei lavoratori è andato in onda un servizio de Le Iene sull’Intelligenza Artificiale che sta, velocemente, sostituendo i lavoratori. È venuto fuori davvero un piccolo capolavoro, grazie all’abile conduzione di Alessandro Sortino, la sempre ottima regia di Marco Fubini e il puntuale intervento di Salvatore Aranzulla, che ha raccontato la sua esperienza di divulgatore informatico e imprenditore.

Alessandro Sortino e Paolo Dal Checco nella puntata sulla AI a Le Iene

Nel pezzo – al quale ho contribuito come consulente informatico forense per Le Iene – partiamo dal mondo del lavoro mostrando come quello che sembrava un futuro lontano sia già diventato realtà. Le grandi aziende tech, come Meta, stanno tagliando migliaia di posti di lavoro: solo nel 2025 le Big Tech hanno lasciato a casa 100.000 persone, e la stessa Meta ha annunciato un taglio del 20% della sua forza lavoro.

Ragionando sui posti di lavoro che possono più facilmente essere sostituiti, emerge una discriminante piuttosto secca: chiunque faccia smart working o lavoro agile oggi è tra i primi a rischiare la sostituzione da un’IA addestrata per svolgere le stesse mansioni da remoto, dato che l’interfaccia con il resto del mondo è digitale (chat, email, telefono, etc…) e su questo canale l’IA è sempre più forte, al punto che ormai è possibile interagire con centri di assistenza totalmente gestiti da intelligenza artificiale senza rendersi conto che dall’altra parte non ci sono esseri umani.

Paolo Dal Checco - Perito Informatico Forense collabora con Le Iene

Alessandro Sortino ha spostato il piano di analisi dal tecnico agli aspetti umani e pratici: non sono infatti a rischio solo i lavori intellettuali, dato che già oggi esistono robot umanoidi sempre più avanzati in grado di fare lavori manuali, capaci di cambiarsi la batteria da soli per lavorare all’infinito, cucinare, pulire la casa e persino imitare le espressioni facciali umane, con tanto di pelle riscaldata per sembrare ancora più veri.

Il “Furto” dei Contenuti e la Crisi del Web

Con Salvatore Aranzulla abbiamo poi affrontato la crisi che sta colpendo chi produce contenuti sul web. L’IA di Google e di altri motori di ricerca ormai scandaglia la rete e fornisce riassunti diretti agli utenti tramite le cosiddette AI Overview, eliminando la necessità di cliccare sui link originali. Aranzulla stesso ha visto il traffico del suo storico sito ridursi a un quarto. Denuncia apertamente quello che definisce di fatto un “furto” di contenuti: l’IA legge, riassume e usa il lavoro altrui senza che i creatori percepiscano alcun guadagno.

Il pericolo imminente è che, senza gli introiti pubblicitari derivanti dalle visite, i siti di informazione spariscano, spostando gli inserzionisti direttamente sulle piattaforme di IA. Questo porta a implicazioni inquietanti, come la “cannibalizzazione” dell’IA: i modelli finiranno per studiare e acquisire informazioni prodotte da altre intelligenze artificiali, moltiplicando le “allucinazioni” e finendo per fornire risposte errate o obsolete.

Un Rischio per la Democrazia e la Qualità dell’Informazione

L’ulteriore rischio è per la democrazia e la qualità dell’informazione. Se i siti tradizionali non riescono a sopravvivere, chi controllerà l’esattezza dei contenuti?. Chi resterà in piedi sarà costretto a finanziarsi con attività editoriali pesantemente sponsorizzate (ad esempio recensioni pilotate per favorire determinati marchi di cellulari) inquinando i dati di partenza dell’IA.

Inoltre, se poche grandi aziende arriveranno a controllare l’informazione globale decidendo qual è “l’opinione giusta”, verrà meno la possibilità per gli utenti di confrontare alternative libere, minando le basi stesse della democrazia.

L’Esperimento: Come Difendersi e il “Ricatto” dei Motori di Ricerca

Sempre nell’ambito della collaborazione fornita a Le Iene come consulente tecnico forense, ho mostrato un test pratico su come possiamo difenderci provando a bloccare l’accesso delle IA ad alcuni siti di test inserendo specifiche restrizioni o file di blocco.

Nell’ambito del test, abbiamo pubblicato una notizia falsa – riguardante Filippo Roma in veste di calciatore professionista – e bloccato l’ingresso ai bot IA su quel sito.

Filippo Roma Calciatore per il servizio de Le Iene con Alessandro Sortino

I risultati sono interessanti: sebbene alcune IA come Perplexity rispettino il divieto e trovino “la porta chiusa”, bot come ChatGPT aggirano il blocco riassumendo frammenti di testo giustificandosi con presunti “limiti di copyright”, mentre altri come Claude lo ignorano completamente, riportando la notizia parola per parola.

Come ha evidenziato Salvatore Aranzulla nel pezzo, il rischio dei blocchi è che se vengono fatti male tagliano fuori anche i motori di ricerca normali, impedendo così sostanzialmente l’accesso al sito tranne che per chi ne digita direttamente l’indirizzo sulla barra del browser, cose che non fa praticamente nessuno.

Le Iene - Alessandro Sortino e il servizio TV sulla Intelligenza Artificiale

Il vero dramma per chi crea contenuti si trasforma quindi in un subdolo ricatto: se un editore decide di bloccare un’intelligenza artificiale legata a un motore di ricerca per non farsi cannibalizzare i dati, rischia di bloccare il motore di ricerca stesso, sparendo così per sempre da internet.

È una puntata che fa riflettere sul nostro futuro, non dobbiamo allarmarci ma gestire in tempo l’evoluzione veloce e radicale: per chi fosse interessato la puntata de Le Iene sull’Intelligenza Artificiale con Alessandro Sortino, Salvatore Aranzulla e Paolo Dal Checco è disponibile al seguente link sul sito Mediaset.

Intelligenza Artificiale – La visione dell’avvocatura torinese, Convegno a Torino

L’intelligenza artificiale e l’Avvocatura sono un binomio molto discusso, in particolare negli ultimi mesi durante i quali leggiamo notizie di atti che paiono essere stati predisposti con o dall’IA.

Gggi pomeriggio in Maxi Aula 1 del Tribunale di Torino se ne parlerà al convegno “Intelligenza Artificiale – La visione dell’avvocatura torinese“, organizzato da Fondazione dell’Avvocatura Torinese Fulvio Croce e il gruppo Il Sole 24 Ore, parte del ciclo di incontri “Temi d’Impresa” – XII° incontro.

La direzione scientifica è dell’Avv. Riccardo Salomone, i saluti dell’Avv. Avv. Enrico Maggiora, Presidente Fondazione Fulvio Croce, la presentazione brevIArio sarà condotta dagli Avv.ti Alessio Chiabotto, Vittoria Diotallevi, Carlo Negro e Paolo Pisano – Commissione IA Ordine COA Torino.

Il Prof. Avv. Giovanni Maria Riccio – Professore Ordinario di Diritto Privato – Università di Salerno – terrà una relazione su AIAct: quadro normativo attuale.

Seguiranno gli interventi sugli aspetti tecnici con:

  • “La conservazione dei dati, l’autoapprendimento, i bias”, Dr. Paolo DAL CHECCO – Consulente Informatico Forense;
  • “Profili GDPR e aspetti deontologici”, Avv. Cristiano Michela – Consigliere Ordine Avvocati Torino;
  • “AI e responsabilità in ambiti specifici: l’utilizzo in campo giudiziario”, Prof. Avv. Prof. Avv. Marco Martorana – Professore a contratto in diritto della privacy – Universitas Mercatorum.

Conclude l’incontro la parte pratica, introdotta dal Dr. Paolo Roccia – Il Sole24 ORE – e un intervento sugli strumenti per i professionisti, tenuto dall’Avv. Alberto Bozzo – Formatore IlSole24ORE.

La locandina dell’evento su Intelligenza Artificiale e Avvocatura è disponibile e visionabile al seguente link.

Convegno a Latina sulle responsabilità degli intermediari finanziari e degli istituti di credito

L’Associazione dei Consumatori CODACONS Latina, per il tramite del Presidente Provinciale Avv. Antonio Formiconi, in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e lo Studio Legale Di Resta Lawyers, organizza un importante convegno dedicato alla tutela dei risparmiatori e dei correntisti dal titolo “Le responsabilità degli intermediari finanziarie degli istituti di credito: risparmio tradito e frodi telematiche“.

IL convegno si terrà lunedì 23 marzo 2026, alle ore 15:00 presso il Circolo Cittadino di Latina – Piazza del Popolo, 1, l’ingresso è libero ma i posti sono limitati.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti per comprendere i rischi legati agli investimenti finanziari e alla gestione dei conti correnti, con particolare attenzione ai fenomeni sempre più diffusi delle frodi bancarie e digitali.

A chi è rivolto il convegno sulla responsabilità degli intermediari finanziari e le frodi telematiche

L’evento sul risparmio tradito e le frodi telematiche in ambito bancario è rivolto a:

  • cittadini e consumatori
  • risparmiatori e investitori
  • professionisti interessati alla materia

Un’occasione utile per acquisire consapevolezza sui propri diritti e sulle tutele previste dall’ordinamento.

I temi trattati durante il convegno sulle frodi informatiche e bancarie

Durante il convegno che si terrà a Latina (Roma) sugli intermediari finanziari verranno approfonditi, con taglio pratico e giuridico:

  • la responsabilità degli intermediari finanziari e degli istituti di credito
  • la tutela del risparmio e i casi di “risparmio tradito”
  • gli obblighi informativi previsti dalla normativa MIFID
  • le frodi bancarie e informatiche, tra cui phishing, chiamate fraudolente (ID spoofing), SIM swap, investimenti su piattaforme digitali e criptovalute

Un focus particolare sarà dedicato agli strumenti di difesa e alle azioni concrete a tutela dei cittadini.

Programma dell’evento e relatori del convegno sulle truffe bancarie e reati finanziari

Al Convegno sulle responsabilità degli intermediari finanziari in caso di truffe e frodi interverranno:

Avv. Giovanni Grassucci – Foro di Latina – docente universitario in ambito protezione dei dati personali

Moderatore: Avv. Giovanni Lauretti – Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Latina

Saluti istituzionali: Avv. Antonio Formiconi – Foro di Latina – Presidente di Codacons Latina

Intervento Introduttivo

  • Avv. Jacopo Barcati – Foro di Treviso – Avvocato Of Counsel Studio Legale Di Resta Lawyers: La tutela del risparmiatore tradito e l’inosservanza degli obblighi in base alla normativa MIFID
  • Avv. Veronica Miccinilli – Foro di Latina – Codacons Nazionale: Casi di successo per il risparmiatore e il ruolo di Codacons
  • dott. Valentino Vecchi – Commercialista e specialista in contenzioso bancario – Ordine commercialisti di Napoli: Verifiche di appropriatezza e di adeguatezza a tutela del risparmiatore nell’ambito dei rapporti bancari
  • Avv. Fabio Di Resta – Foro di Latina – DPO e Professore universitario a contratto Cybersecurity e protezione dei dati: La tutela del correntista e del risparmiatore vittima frode di informatica bancaria e finanziaria
  • dott. Paolo Dal Checco – Esperto di informatica forense – Professore universitario a contratto corso di sicurezza informatica – CTU presso il Tribunale di Torino (intervento da remoto): Le investigazioni informatiche forensi a tutela dei correntisti e degli investitori vittime di frodi bancarie e delle piattaforme di criptovalute.

Chiude l’evento sulle frodi informatiche e telematiche in ambito bancario una sessione di domande e risposte.

Il talk sulle investigazioni informatiche forensi in ambito di frodi bancarie

Nel mio talk parlerò di come si svolgono, in concreto, le attività di perizia informatica forense nei casi di frodi bancarie e truffe legate alle piattaforme di criptovalute, con un taglio pratico e operativo. Partendo dai principali schemi di attacco (phishing, spoofing, SIM swap e falsi investimenti online ma anche social engineering, man in the mail e CEO Fraud) illustrerò quali elementi probatori possono essere raccolti sin dalle prime fasi e perché la tempestività è determinante per la riuscita delle indagini.

Analizzerò il ruolo della vittima, evidenziando cosa può e deve fare immediatamente per preservare le prove digitali (chat, email, log di accesso, dispositivi, eventuali malware) e quali richieste avanzare agli istituti bancari per ottenere dati tecnici fondamentali (indirizzi IP, sistemi di autenticazione utilizzati, tracciature delle operazioni).

Affronterò inoltre le peculiarità investigative delle frodi in ambito crypto, soffermandomi sulla raccolta di indirizzi wallet, sull’analisi delle transazioni e sui limiti e le opportunità offerte dalla tracciabilità della blockchain.

Infine, offrirò una panoramica delle attività della Polizia Giudiziaria, illustrando quali dati possono essere acquisiti (bancari, telefonici e telematici) e quali sono le principali criticità investigative, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti concreti per comprendere come si costruisce, passo dopo passo, un’indagine efficace in questo ambito.

Informazioni utili

  • Ingresso libero (posti limitati)
  • Accreditamento in corso per crediti formativi avvocati
  • Email per informazioni: [email protected]

Brochure dell’evento

La brochure dell’evento sulle responsabilità degli intermediari finanziarie degli istituti di credito: risparmio tradito e frodi telematiche è disponibile e scaricabile dal seguente link.