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Indagini e Sequestro Giudiziario delle Criptomonete per la Scuola di PEF della GdF

Anche quest’anno ho avuto l’onore di collaborare come docente al Corso Scuola di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza su “Legislazione a tutela del mercato dei capitali” parlando di “Bitcoin e Criptomonete: Sicurezza, Indagini e Sequestro Giudiziario“.

Scuola di Polizia Economico Finanziaria - Bitcoin Intelligence e Sequestro di Criptomonete

Durante la lezione tenuta per la GdF ho parlato di argomenti legati al tracciamento, deanonimizzazione e analisi delle transazioni, indirizzi e wallet Bitcoin, ponendo le basi della bitcoin forensics e intelligence, da cui poi derivano le attività di perizia e indagine digitale sulle altre criptomonete e altcoin, concludendo la trattazione con alcune informazioni relative alle attività di perquisizione e sequestro informatico, sia di dispositivi digitali (con successiva analisi forense dei contenuti) sia confisca e sequestro di bitcoin e criptomonete che sono uno degli argomenti che di recente ha destato maggiormente l’attenzione degli organi investigativi.

Nel ringraziare l’Università degli Studi di Milano per l’ottima organizzazione, che ha permesso di poter tenere il corso in presenza in tutta sicurezza, nonostante l’emergenza sanitaria ancora in corso, non posso che confermare la preparazione dei partecipanti che hanno seguito con interesse il seminario sulle attività d’indagine digitale su bitcoin e cripto monete, ponendo domande e sollevando problematiche di alto livello, alcune delle quali hanno stimolato interessanti e costruttive discussioni tra i presenti.

L’informatica forense per l’eredità digitale su Focus Familia

Sul numero di maggio della rivista Focus Familia è stato gentilmente pubblicato un mio articolo intitolato “Il contributo della Digital Forensics all’eredità digitale“, nel quale affronto i temi legati alla perdita – od ove possibile al passaggio – d’informazioni legata alla perdita delle persone.

Focus Familia - Rassegna Giuresprudenziale

In particolare, sulla Rassegna Giurisprudenziale dedicata al Diritto di Famiglia, in tema di eredità digitale nell’articolo di Focus Familia tratto e approfondisco tre temi spesso affrontati durante le attività quotidiane di perizia informatica forense:

  1. l’accesso ai dispositivi informatici, protetti in genere da una password impostata dal defunto e molto spesso non nota ai suoi parenti, che perdono l’accesso a dati, informazioni, conti bancari, password e ricordi anche della loro vita con i cari estinti;
  2. l’accesso alle aree web, cloud o account remoti degli utenti passati a miglior vita, che come nel caso Apple trattato dalla Dott.ssa Guglielmetti spesso non viene concesso agli eredi, figli o congiunti di chi è scomparso;
  3. l’eredità digitale in criptovalute (es. Bitcoin, Ethereum, Zcash, Monero e altre criptomonete) che i defunti spesso non hanno provveduto a condividere – prima della loro morte – con chi rimane in vita, che quindi non ha modo di accedere al wallet lasciato in eredità dai loro cari.

Molto interessante l’editoriale a cura della collega Marilena Guglielmetti dal titolo “Mutatis mutandis: il cambiamento tecnologico, gli effetti sulla nostra vita e le sinergie tra professioni” oltre al contributo su “Storico del diritto e pioniere del digitale: il notaio oggi” del Notaio Dott. Fabio Auteri.

La rivista è scaricabile gratuitamente da questo link.

Account Instagram, Facebook e Whatsapp hackerati: nuovo servizio per Le Iene

Questa sera è andata in onda la puntata de Le Iene durante la quale Nicolò De Devitiis ha presentato alcuni casi di hackeraggio di account Instagram, Facebook e Whatsapp che hanno portato alla perdita dell’account da parte de legittimi proprietari, che spesso lo utilizzavano anche per attività lavorativa, oltre che per diletto.

Il mio piccolo contributo al servizio de Le Iene sugli account Instagram, Facebook e Whatsapp hackerati è stato quello d’illustrare tecnicamente come vengono attaccati i profili e come ci si può difendere. Il problema dell’hacking di account e conseguente hijack, cioè appropriazione da parte di terzi e dirottamento, è sempre più frequente e spesso colpisce negozianti, aziende, VIP che utilizzando il Facebook Business Manager gestiscono le proprie pagine o il proprio advertising e di colpo vengono tagliati fuori dal proprio account, spesso trovandone un altro al suo posto, con conseguente perdita anche delle pagine gestite tramite Facebook Business Manager o dei profili Instagram. Lo stesso avviene anche per gli account Whatsapp, che ultimamente subiscono furti e attacchi da parte di soggetti che inviano il codice a sei cifre di accesso a utenti ignari che poi lo comunicano perdendo così il proprio profilo, che rimane a volte fino a sette giorni in uso agli attaccanti.

Paolo Dal Checco a Le Iene su Hack di Profili Instagram e Facebook

In diversi casi, a seguito del furto e hacking dei profili Facebook e Instagram sono arrivate alle vittime richieste di riscatto in bitcoin per poter riavere accesso al proprio account. Nicolò De Devitiis ha provato a contattare uno dei ricattatori che, una volta rubato un profilo Instagram, chiedeva il riscatto di 300 dollari per restituire il maltolto.

In sostanza, esistono diverse maniere di hackerare un profilo Facebook o Instagram, in genere quella più semplice è tramite riutilizzo di password, ma anche il furto di cookies che spesso avviene tramite pagine di phishing o App che simulano l’accesso con identficazione tramite Facebook ma in realtà procedono con la sottrazione dei token di autenticazione.

Le Iene - Hackerati Profili Instagram, Facebook e Whatsapp

Una delle possibili contromisure è quella d’impostare un secondo fattore di autenticazione – detto anche 2FA – che permetta agli utenti di proteggersi anche nel caso in cui la loro password venisse resa nota agli attaccanti tramite phishing, brute force oppure riutilizzo di credenziali.

Ovviamente l’autenticazione a due fattori non è la panacea ma in diversi casi un semplice messaggio SMS sul cellulare, una App di autenticazione o una chiavetta Yubikey possono proteggere dal furto dell’account Instagram, Facebook ma anche Linkedin, Twitter o di posta elettronica.

L’amico Stefano Fratepietro ha poi spiegato come sia difficile recuperare un account Instagram o Facebook rubato e hackerato, perché ci sono così tante richieste di ripristino di account hackerati che Facebook e Instagram – essendo servizi gratuiti – non riescono a stare dietro a tutti. La soluzione quindi è cercare di evitare di farsi sottrarre i profili Instagram e Facebook proteggendoli ad esempio con autenticazione a due fattori, che però essendo facoltativa e non obbligatoria spesso non viene utilizzata.

Conferenza su Reati Criptovalutari

Giovedì 1 aprile si terrà, su piattaforma GoToMeeting, la conferenza organizzata dalla Commissione Scientifica dell’Ordine degli Avvocati di Torino come evento formativo in sessione telematica.

Durante il seminario verrà fornito un inquadramento sulla legislazione italiana in tema di criptovalute, si analizzeranno le fattispecie di reato realizzabili mediante l’utilizzo di criptovalute, dal punto di vista tecnico e giuridico, con un approfondimento sul ruolo
dell’avvocato difensore e delle facoltà difensive di quest’ultimo.

Conferenza su Reati Criptovalutari a Torino

I coordinatori dell’evento sono l’Avv. Stefano Caniglia – Componente Commissione Scientifica COA Torino – e l’Avv. Emanuele Zanalda – Componente Commissione Scientifica COA Torino.

Gli interventi programmati per il seminario sulle criptomonete, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Torino, sono i seguenti:

  • “La criptovaluta nella legislazione italiana ed i profili delle segnalazioni antiriciclaggio a carico del professionista” – Notaio Avv. Remo MORONE, Notaio in Torino
  • “Il riciclaggio e altre figure di reato commessi mediante criptovalute – profili sostanziali e processuali” – Cons. Dott. Cesare Parodi, Procuratore Aggiunto – Procura della Repubblica di Torino
  • “Gli aspetti tecnici dell’indagine penale sulle criptovalute” – Dott. Paolo Dal Checco, Consulente Informatico Forense
  • “L’attività difensiva nei reati commessi mediante criptovalute” – Avv. Alessandro Viglione, Avvocato in Milano

Durante il mio intervento, tratterò degli aspetti tecnici delle indagini digitali sulle criptomonete: dall’acquisizione forense delle prove digitali, all’analisi delle transazioni e degli indirizzi, alle possibilità di deanonimizzazione e attribuzione delle attività ai protocolli a oggi utilizzati in casi reali per il sequestro e la confisca di bitcoin, ethereum e criptomonete.

La locandina in PDF dell’evento sulle criptomonete è scaricabile dal link seguente.

Bitcoin e analisi forense

Martedì 3 novembre alle ore 15 si terrà online una discussione sull’argomento “Bitcoin e analisi forense”, durante il quale discuterò con Francesco Piras di Brightnode delle implicazioni delle criptomonete nelle attività di perizia informatica e indagini forensi in ambito penale e civile.

Bitcoin e Analisi Forense

Gli argomenti del talk saranno diversi e verteranno sugli aspetti investigativi delle criptomonete, concentrandosi sulle tecniche, metodologie e strumenti di bitcoin forensics, presentando le problematiche e le potenzialità della blockchain forensics e blockchain intelligence, metodologie tramite le quali è possibile eseguire l’acquisizione forense e l’analisi forense delle informazioni su wallet, transazioni, indirizzi, chiavi private, chiavi pubbliche e utilizzare tali informazioni a fini giudiziari in una perizia informatica sul Bitcoin, per raccogliere le prove di eventuali furti, truffe, estorsioni, in generale di attività illecite.

L’evento sarà trasmesso in diretta sul canale Youtube di BrightNode.